Come essere socialmente responsabili

Dal dire al Dare
di Luciano Di Emilio
Formato eBook – 2,99€
Disponibile su Amazon, iTunes, Google Books e tutte le Librerie online
Argomenti: responsabilità, essere parte attiva della società, attivare soluzioni per la vivibilità sociale


Prefazione del libro
Viviamo in un’epoca in cui la comunicazione è fortemente favorita dalla libertà di espressione e dalla facilità d’uso dei mezzi che la permettono. Ma come in tutte le situazioni, anche in questa ci sono pro e contro. Di favorevole c’è la grande possibilità di condividere idee e soluzioni per il miglioramento individuale e sociale, di contro c’è il rischio di un eccesso di troppo dire e poco fare.

Un detto recita che “vale più un grammo di fare che un quintale di dire”. Tuttavia anche il fare ha le sue trappole. Il troppo fare nasconde spesso paradossalmente, una forma di pigrizia che rifiuta le responsabilità e le necessità di cambiamento che la vita ci pone continuamente di fronte.
Per superare i rischi del troppo dire e del troppo fare, aggiungiamo la parola dare. Non più dire o fare, ma dire o dare.

Dare porta ad apporre alle proprie azioni il valore della gratuità:

  • metto qualcosa in più nel mio lavoro, che va oltre il compenso economico;
  • metto qualcosa in più nelle mie relazioni famigliari, che va oltre i miei doveri;
  • metto qualcosa in più nel mio contesto sociale, che va oltre la mia condizione di cittadino qualunque.

Aggiungere nel proprio lavoro un’attenzione in più, un sorriso, una gentilezza, un omaggio. Donare ad ognuno dei propri cari dieci minuti di completa attenzione, una carezza, portare a tavola una cosa buona in un giorno inaspettato. Impegnare trenta minuti settimanali a pulire un tratto di strada nel mio quartiere, andare a trovare qualcuno che è solo o in difficoltà.

Un poco di dare di tutti, sommato insieme, diventa una grande azione che può portare benefici e soluzioni inaspettate.


Libro utile agli educatori, ai genitori e a tutti coloro che sentono di dover essere parte attiva della società, affinché non degradi nella deriva civile, umana, economica e culturale.